incartapecorito

giovedì, maggio 7, 2009

L’aggettivo, che quasi tutti usiamo ma che credo in pochi sappiamo da dove proviene, discende da cartapecora, la cui definizione riporto da “Garzanti linguistica”:

pelle di pecora, di capra o d’agnello conciata in modo da ottenere una membrana liscia e di colore chiaro che si usa per scriverci, rilegare libri ecc. | faccia di cartapecora, (fig.) incartapecorita, secca e grinzosa

Io non lo sapevo, e così lo condivido.

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sabato, maggio 2, 2009

Questo è uno spot dal titolo che vedete in alto per il nuovo televisore della Philips. Beh, non dico nulla…


iphone vs donne e obesi

sabato, giugno 28, 2008

In un articolo del Los Angeles Times alcune businesswomen attaccano l’imminente iphone, la cui nuova versione esce l’11 Luglio anche in Italia.

Il problema? Essendo l’iphone un multitouch, cioè utilizzante una tecnologia che non prevede tasti ma il tocco dello schermo per lanciare i comandi, le donne con le unghie lunghe non riescono a toccare comodamente lo schermo per inviare i comandi. Stesso problema per le persone con le dita grosse: toccare un tasto virtuale diventa complicato.

Ora, c’è una soluzione a tutto ciò, secondo me:

NON VE LO COMPRATE!

E’ un telefonino fatto non per voi donne con le unghiette lunghe, finte, colorate, con i puffi disegnati, da 100€ l’una, che se si spezzano distruggono un’intera giornata e che per essere ricostruite devono aspettare giorni e giorni perché l'”unghiettara” è sempre piena con gli appuntamenti.

Anche a voi, cari uomini e donne dalle dita grosse, dico che l’iphone non fa per voi!

Io non mi vado a comprare un cappellino che non mi entra in testa solo perché è l’unico con quel design. Me ne faccio una ragione.

Pensate, per favore pensate!


La Rete si ampia, si ampia, si ampia…

martedì, giugno 24, 2008

punto qualsiasi cosa
l’Icann, la società che assegna nomi e numeri identificativi sulla rete, ha annunciato ieri, durante l 32esima riunione dell’organizzazione, che Giovedì potrebbe approvare la liberalizzazione dei nomi per i domini in rete.

Se così fosse, dal 2009 si potrebbero registrare nomi di qualsiasi tipo ed in qualsiasi lingua per le estensioni dei siti. Fino ad ora ci sono circa 250 estensioni, in continuo aggiornamento (vedere per esempio quella del mio sito andreaorlando.name), e la liberalizzazione sarebbe certamente una rivoluzione. Pensate a domini .crogiuolo, .metempsicosi, .teioaroaoia, insomma un casino!

Io non credo che sia una buona idea, anche in riferimento alle infinite possibilità di falsificazione dei siti ufficiali delle marche, come segnala l’articolo di Repubblica che riporta la notizia.

Però certo un .matrix, o un .martymcfly…

 


vade retro!

martedì, giugno 24, 2008

Il contatore delle visite del blog ha raggiunto stamane il numero 666, il numero della Bestia nell’Apocalisse di Giovanni (13:16-18).

Dai, facciamolo passare di corsa. Che ne dite?


il cinema su YouTube

lunedì, giugno 23, 2008

Da mercoledì YouTube avrà una stanza per promuovere film indipendenti. Ogni settimana quattro film di registi poco noti saranno ospitati nel sito, ed ognuno di essi potrà decidere se inserire un pulsante per l’acquisto del dvd o per scaricare a pagamento il film.

Non male, visto che ora come ora il cinema è materia da Rete e le sale sono sempre più prive dell’attrattiva magica del rito collettivo del film-viaggio nell’Altrove. Il business dunque non può che seguire le dinamiche del mercato.

Naturalmente parlo per gli altri, io AMO la sala cinematografica come esperienza prima che come luogo dove vedere una storia. Pertanto lancio un appello.: quando il tempo lo consente, ed almeno una volta a settimana, andate al cinema, anche soli. Perché il film non è solo pellicola, ma anche l’andare in sala, il sedersi, il guardarsi intorno, lo spegnersi delle luci, l’assaporare i titoli di testa, e l’entrare nel mondo visivo. Non facciamo morire la Sala. E’ troppo bella! 


six feet…on the beach

venerdì, giugno 20, 2008

Mercoledì scorso una signora passeggiava tranquilla sulla spiaggia, in una poetica immagine da romanzo rosa, rotta improvvissamente da un ritrovamento: un piede umano mozzato, in una scarpa da tennis.

E’ accaduto a Vancouver, in Canada, dove questo è il sesto piede mozzo ritrovato dallo scorso Agosto ad oggi, tutti sotto esame per scoprire eventuali connessioni tra le vittime cui appartenevano i piedi. Non si capisce se si tratta di un serial killer, di un puro caso di correnti che trascinano a riva pezzi di corpi da chissà dove, o un ritrovo per piedi passati a miglior vita, datisi appuntamento per costruire una spoon river tutta per loro.

Mi vengono in mente, così, per collegamento ipertestuale, i miei due tentativi di guardare Saw III, interrotti entrambi a tre minuti dall’inizio. Chissà se da qualche parte c’è un Jigsaw sadico e diabolicamente intelligente che si sbarazza delle vittime dei suoi giochetti in mare, magari nascosto in una cabina sottomarina impossibile da rintracciare.

 

Brrrr…