incartapecorito

L’aggettivo, che quasi tutti usiamo ma che credo in pochi sappiamo da dove proviene, discende da cartapecora, la cui definizione riporto da “Garzanti linguistica”:

pelle di pecora, di capra o d’agnello conciata in modo da ottenere una membrana liscia e di colore chiaro che si usa per scriverci, rilegare libri ecc. | faccia di cartapecora, (fig.) incartapecorita, secca e grinzosa

Io non lo sapevo, e così lo condivido.

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