computer computer delle mie brame…

sabato, maggio 31, 2008

Su muchobene.com è possibile porre una domanda al proprio computer ed avere in breve tempo una risposta. Proprio come le passate e futuristiche visioni dell’Elaboratore in grado di dare le risposte alle domande più profonde dell’uomo, una specie di Hal 9000 che spaventa per la sua presunta infallibilità più che rassicurare, proprio come per chi sperava nel suo aiuto, il nostro schermo può diventrare un oracolo.

Dietro l’inquietante scenario c’è in realtà un sistema semplice ma efficace: gli “oracoli” non sono altro che utenti registrati al sito che, potendo domandare, hanno anche la possibilità di rispondere, in modo che ognuno possa mettere a disposizione la sua sagacia, la sua saggezza e chissà se qualche potere messianico, per dare risposte ai quesiti posti da ogni parte del mondo. Ognuno, scaricando il plug-in, può scegliere che tipo di domande ricevere, e dare il suo contributo. Il tutto, con molta probabilità, in pochi minuti, vista l’infinita potenzialità della rete.

Non male: quando ti senti senza nessun appiglio anche uno schermo può mostrarti uno spiraglio per ritrovare la risposta di cui hai bisogno. Certo, il rischio è finire a parlare con un pc, ma meglio di niente…


Indy, il Teschio e la passione di essere fan

sabato, maggio 31, 2008

Così anche questa pagina di storia cinematografica è passata, posso dire di aver visto al cinema l’ultimo capitolo di una saga storica, tra le piccole urla della mia passione che salivano dall’emozione di stare assistendo a qualcosa di magico.

Ecco perché mi è piaciuto Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. E poi:

Perché sono un fan prima di tutto.

Perché le sole primissime note del tema già mi fanno scorrere brividi sottopelle, e smaniare sulla sedia per cercare di entrare nello schermo.

Perché varrebbe vederlo solo per quella breve sequenza con l’ombra di Indy che indossa il suo cappello, e le suddette sette note che salgono piano.

Perché è sinceramente goliardico e deliziosamente improbabile come gli altri Indiana Jones.

Perché ritrovi intatte tutte le dinamiche e la struttura della serie: inseguimenti, battute, accerchiamenti, scazzottate.

Perché ritrovi qualcuno che non vedevi da molto tempo, ed è un piacere solo per il fatto che sia lì davanti a te.

Perché lo bevi come l’acqua fresca dopo una corsa d’estate.

Perché percepisci che dietro ci sono due menti maestose che si divertono senza pensare in alcun modo all’autorialità di cui inevitabilmente portano i connotati.

Perché ti senti ancora ragazzo.

Perché quando esci dalla sala sei un po’ malinconico sapendo che quello è l’ultimo.

Perché puoi ringraziare il cinema.

Per tutto questo perdono qualche effettuccio digitale in più che purtroppo, nonostante la purezza di stunt-men ed effetti speciali artigianali, stona con l’artigianalità delle vecchie pellicole, perdono una trama molto veloce e non così eccezionale/originale, perdono la semplicità bonaria, e ringrazio Harrison, Steven, George, e le sette magiche note.

ta ta ta taaa, ta ta taaa…


modifica home page e nuova puntata Genuta

sabato, maggio 31, 2008

flusso canalizzatoreHo un po’ modificato l’home page del mio sito, quello collegato a questo blog, cioè www.unnuovosentire.it, di cui vedete il link sempre in alto a destra.

Ho pensato che fosse più carina la presenza di un riquadro “foto del giorno”, dove di volta in volta segnalerò un’immagine significativa per bellezza e significato, naturalmente per me. Ma state leggendo un mio spazio, no? Ho inoltre aggiunto la terza puntata del mio romanzo “a pezzi”, Genuta.

Datemi commenti sul blog.

Alla prossima

Andrea


il ritorno della X

venerdì, maggio 30, 2008

Il ritorno di un mito: ogni domenica sera ricordo l’assoluta intoccabilità del dopo cena, davanti alla sigla con cui ho condiviso gran parte della mia passione per il paranormale.
Tornano Fox Mulder e Dana Scully, per chi non li conoscesse (si allontani subito dal mio blog) i due agenti dell’FBI che indagano sugli X-files, i casi rimasti irrisolti, che hanno a che fare spesso con la sfera del paranormale.

Il loro ritorno sarà in un film dal titolo sarà X-Files: Voglio credere, dal nome del poster famoso che fa da sfondo alla postazione di Mulder, e che riassume la sua filosofia profonda. Uscita prevista: 22 Agosto 2008.

Tra le 9 stagioni della serie (precisamente tra la quinta e la sesta) uscì un film nel 1998, nulla di particolare ma era emozionante vedere i due ormai amici della domenica spettrale arrivare in sala. La serie si ficcò a detta di molti in un impasse costituito dalla teoria della cospirazione del governo alleato agli alieni che dopo un po’ stufò, ma la serie divenne e rimane tutt’ora un cult, e riaccese sul piccolo schermo l’interesse per il sovrannaturale, che già la famosissima serie tv Ai confini della realtà aveva solleticato a dovere.

La trama è perfettamente in linea con la serie: un gruppo di donne scompare misteriosamente fra le colline della Virginia, e resti umani cominciano a comparire nei dintorni della zona. Un prete farnetica di esperimenti segreti e l’FBI decide di richiamare i due agenti della sezione X-Files, chiusa da tempo, che loro per primi vorrebbero dimenticare…Credete che lo faranno?

Un altro mito che ritorna, appunto: dopo Harrison Ford ed il digeribilissimo Indiana Jones e il Regno del Teschio di cristallo (di cui a brevissimo scriverò le mie opinioni), non vedo l’ora di rituffarmi nella mia adolescenza.

Bentornati agenti, comunque sia il film che vi riporta fra noi!


immagini(amo) parte 2

mercoledì, maggio 28, 2008

Già ne avevo parlato qualche post fa: alcuni Stati stanno scegliendo di illustrare in modo molto impattante gli effetti del fumo sui pacchetti delle sigarette. La Francia sta valutando ed il Brasile invece ha scelto di farlo: ecco alcune immagini dalla galleria di repubblica.it

Certo funzionano di più dell’ormai invisibile “il fumo uccide” e simili, che potevano avere una utilità appena scritte sui pacchetti, ma ora non le vede più nessuno.

Io spero sempre di non dover storcere almeno una volta al giorno il mio viso in una smorfia schifata per l’odore del fumo. Ma so che è utopia.


una frangia persa

mercoledì, maggio 28, 2008

Dall’autore di Lost, l’ormai noto e mitico J.J. Abrams, che sembra monopolizzare il nuovo senso della tv metafisicamente stimolante, uscirà in autunno sulla rete Fox un nuovo serial, Fringe, che vedrà l’agente speciale dell’FBI Olivia Dunham indagare sull’orribile morte di un intero equipaggio del volo Flight 627. Chi può aiutarla è il dottor Walter Bishop, che però è rinchiuso in manicomio. L’unico modo per interrogarlo è passare tramite suo figlio Peter.

Ciò che lentamente emergerà dall’indagine porterà ad una sconvolgente verità.

Che dire, le premesse per una buona opera ci sono tutte, e poi c’è il nome di Abrams, che in effetti deve però sopportare il peso di una aspettativa smisurata.

Speriamo non si…”perda” 


appunto…

martedì, maggio 27, 2008

Ecco, appena scritto l’articolo vedo questa galleria immagini di Repubblica: che cosa vedete (o credete di vedere) nelle foto?

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scienzaetecnologia/stranezze-su-marte/1.html


Fenici su Marte

martedì, maggio 27, 2008

La sonda Phoenix è atterrata sul suolo di Marte dopo un viaggio nello spazio di 680 milioni di chilometri. Era partita il 4 Agosto del 2007 da Cape Canaveral (Florida).

Uno dei suoi scopi è di scavare nel terreno per trovare il ghiaccio che le precedenti missioni hanno segnalato essere presente sul pianeta rosso. Se c’è ghiaccio c’è acqua, e se c’è acqua possono esserci forme di vita, di qualsiasi entità ed a qualsiasi livello primitivo.

Potrebbe essere un evento, o semplicemente portare a nulla: chissà quanti però sperano che “qualcosa” attacchi la sonda, qualcosa che dalle ultime immagini sfregolanti della telecamera di bordo guarda dritto negli occhi di coloro che hanno ricevuto l’ultimo video prima della chiusura dei contatti, qualcosa che somiglia ad un incrocio tra un anguilla gigante ed un roditore. E che sta venendo a prenderci…

Scusate, ma quando sento parlare di spazio non posso non ricordare la mitica frase lancio del capostipite dei moderni film di fantascienza: “Nello spazio nessuno può sentirti urlare”.

Potere immaginifico del Cinema: esso manipola la realtà…


E venne il giorno

martedì, maggio 27, 2008

Il grande regista M. Night Shyamalan (vero nome Manoj Nelliyattu Shyamalan), indiano autore de Il Sesto Senso e Unbreakable, così tanto per dire, sta per uscire nelle nostre sale, precisamente il 13 Giugno, con il suo nuovo film, E venne il giorno (titolo originale: The happening; come ormai sapete se metto le mani su qualcuno di questi presunti esperti che traduce il titolo originale secondo strambe filosofie di marketing gli raso i capelli e scrivo sulla pelata il titolo originale della loro idiozia, ma questo non è uno dei peggiori titoli di certo).

Dunque, una storia con tematiche care al regista, che fa delle paure dell’uomo incastrate in un sociale che le alimenta la forza delle sue narrazioni: strane ed inspiegabili morti in diverse città americane costringono un gruppo di persone a rifugiarsi in fattoria sperando di fuggire la morte. Ma è la natura stessa a ribellarsi, e non si può scappare dalla sua furia contro l’uomo.

Spinto dai gravi mutamenti climatici, con conseguenze quali nuovi batteri, nuovi pericoli, ed in generale l’equilibrio naturale completamente compromesso, Shyamalan traccia con durezza un “evento” non così inverosimile, con il costante thrilling che caratterizza la sua narrazione: non paura, ma tensione. Costante, sincera (ci ricordiamo il piccolo Haley Joel Osment che “vedo la gente morta”?).

Io credo che possa essere una nuova perla da mettere al collo per elogiare un certo tipo di cinema, costruito sulla costruzione del contorno che genera paura piuttosto che sul suo spiattellato svelamento, che spesso funziona meno.

Aspetto con…ansia.


pillowfight: ovvero un cuscino tira l’altro!!

lunedì, maggio 26, 2008

Un mio caro amico è a Salamanca, e questo è il risultato dell’incontro tra i due: ah la cuscinomachìa!!