fantasia vs realtà

Alla domanda che cosa è il cinema, cosa rispondereste? Esso è realtà o fantasia? Preferite guardare Lumière o Méliès? Documentarismo o fantascienza? Verità o illusione? Se foste registi raccontereste una storia che rispecchi la dura realtà o una favola magari anche innestata nel reale ma che possa far sognare, evadere?

E’ quello che mi domando ogni tanto, pensando anche a come affrontare uno spazio come questo, un diario in cui si potrebbe, molti lo fanno (ed è forse nato per questo), raccontare dispiaceri, la durezza, anche la gioia, ma spesso la tristezza, di questa vita. Cosa scrivo nel blog, mi domando a volte, come se non ne avessi di cose da dire; e per fortuna il senso stesso del blog è tirarle fuori quando invece non credi che ne valga la pena. Risposta: io voglio scrivere di magia!

Io voglio fare finta che questo mondo non ci sia, almeno quando sono in rete, e scrivere è lo strumento magico con cui posso rendere tutto ciò reale, rendere la magia realtà, e regalarla a chi mi legge, per dimenticare tutto ciò che si vuole, e credere che tutto abbia uno scopo nobile, un meritato senso di esistere. Chiudi gli occhi e leggi, mi viene da dire. Lascia perdere ciò che c’è fuori. Tanto appena apri gli occhi, e devi farlo quasi subito, ti ci trovi di fronte, alla realtà, e allora giù a testa bassa per affrontare la durezza, lo scontro, i dispiaceri, la sensazione che tutto vada come vuole, senza che tu possa stravolgere nulla.

Guarda, mi dico a volte, tu puoi stravolgere tutto. E allora scrivo.

Certo, a volte non ho voglia di ignorare quello che mi circonda, ma molto più spesso voglio scrivere ad occhi chiusi.

“Credo che nei film di Spielberg ci siano tutte le risposte ai dubbi della vita” diceva qualcuno odiato pressocché da tutti i miei coetanei. Sapete perché diceva questo? Perché Spielberg ha capito che per affrontare la realtà non serve altro che l’immaginazione. Tutto qui.

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